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Amministrazione Campana Campania: Demografia, Politica e Province
Amministrazione Campana

La macchina amministrativa Campana è costretta a funzionare alla perfezione. La Regione infatti risulta una delle più densamente popolate della Penisola. Analizziamo gli sviluppi demografici che l'hanno investita nel corso degli anni, andando a studiare i diversi casi che riguardano le differenti Province.

 

Demografia 
La Campania è la Regione più densamente popolata d'Italia. E’ contraddistinta dalla presenza di grandi centri e comuni con discreta quantità e densità di popolazione. Solamente dodici comuni della provincia di Napoli superano i 50 mila abitanti. Napoli è il terzo comune d'Italia per numero di abitanti. La città si estende oltre la superficie comunale. L'intero agglomerato urbano napoletano conta una popolazione di circa 2.200.000 abitanti. L'area metropolitana giungerebbe tuttavia a circa 3.100.000 abitanti, dietro Milano e Roma. L'area metropolitana risulta una delle più densamente popolate dell'Unione Europea. La costa metropolitana si estende da Capo Miseno a Castellammare di Stabia. Il comune è composto dalla città storica, da alcune frazioni fuse con la città e dai comuni aggregati durante il ventennio fascista. I quartieri più popolosi sono quelli che corrispondono al territorio dei comuni aggregati durante il periodo fascista. La sovrappopolazione di queste zone è dovuta alla scelta politica di individuare in quei luoghi le aree in cui realizzare gli agglomerati ex legge 167/1962 e legge 219/1981.PER APPROFONDIRE
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Bassolino
Attuale presidente della Regione Campania, Bassolino si dimostra un uomo politico dalla brillante carriera fin dalla giovane età. All'età di 17 anni, si iscrive alla federazione giovanile del Partito Comunista Italiano. Nel 1970 è eletto consigliere regionale e nominato segretario della federazione di Avellino. Nel 1976 viene nominato segretario della Campania sino al 1983. Pochi anni dopo è nominato responsabile della commissione per il Mezzogiorno. Nel 1987 è eletto alla Camera nella circoscrizione di Catanzaro ed entra nella commissione bicamerale Lavoro. Al congresso di Rimini di qualche anno dopo svolge un ruolo di mediazione tra i sostenitori e gli avversari della transizione da PCI a PDS. Nel 1993 è a Napoli per svolgere o compiti di commissario della federazione. Supera Alessandra Mussolini al ballottaggio del 5 dicembre 1993. La sua maggioranza porta a termine il mandato e nel novembre 1997 viene rieletto con il 72,9% dei voti. Nell'ottobre 1998 è Ministro del lavoro, ma nel giugno 1999 Bassolino decide di abbandonare il mandato di Ministro e torna a Napoli. Nel 2000 abbandona l'incarico di Sindaco e si candida alla presidenza della Regione. Ha ricevuto recentemente il premio Gold star dall'Associazione dei giornalisti europei per la promozione turistica e culturale della città napoletana. Nel corso della sua carriera politica trova il tempo di pubblicare i saggi "Mezzogiorno alla prova" e "La repubblica delle città"  e svoge attività pubblicistica orientata ai temi dell'occupazione e della criminalità.PER APPROFONDIRE
Regione Campania
Provincia di Caserta
Provincia di Benevento


Provincia di Avellino
La provincia di Avellino si estende nella parte centro-orientale della Campania. La città è situata in una conca dell'Appennino Campano. I più grandi corsi d'acqua che passano per questa città sono il Rigatore e il San Francesco. Il primo è stato in passato sede di numerose industrie che lo sfruttavano ricavandone energia idrica. Il territorio gode di risorse idriche anche per la presenza del fiume Calore. Il clima di Avellino è continentale: l'inverno è duro con nebbia e umidità; in estate la siccità predomina sul territorio con rare piogge. La principale risorsa economica dell'Irpinia è l'agricoltura, insieme all'allevamento bovino e avicolo. L'avellinese è un territorio costituito da colline e montagne boscose. La piovosità è la sua caratteristica predominante. La provincia risulta essere una delle più fredde in inverno e più fresche d'estate grazie anche ai numerosi ettari di bosco che ricoprono i monti che ne svantaggiano il surriscaldamento. Boschi di faggio e di castagno sono predominanti su altre forme vegetali arboree. Precipitazioni nevose cadono a quote superiori ai 1000mt su tutti i monti della provincia. Ripetuti anche i temporali estivi durante le ore più calde della giornata. Nebbie nelle conche sono molto frequenti in tutte le stagioni.PER APPROFONDIRE
Provincia di Avellino
Piano Sociale di Zona
Ufficio Territoriale

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