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Il territorio di Napoli Napoli: Territorio, Clima, Storia ed Economia
Il territorio di Napoli

Una delle città più belle e affascinanti del mondo. Napoli, con la sua arte e la sua cultura, attira ogni anno milioni di turisti da ogni paese del globo. Nel seguente articolo analizziamo, con l'aiuto di alcuni link d'approfondimento, il suo territorio e i suoi punti di forza.

 

Il territorio della città 
Napoli è situata in posizione centrale sull'omonimo golfo. Il suo patrimonio artistico è tutelato dall'Unesco. La città fu fondata nella seconda metà dell'VIII secolo a.C. da coloni greci. Dopo l'impero romano, nel VII secolo la città formò un ducato autonomo; in seguito fu capitale del più grande stato italiano preunitario. All'atto dell'Unità d'Italia, era tra le città più popolose del mondo. Per motivi storici fu, fino all'Unità d’Italia, tra i principali centri di riferimento culturale. Oggi, è tra le più grandi metropoli italiane e mediterranee  e conserva la sua vocazione di importante centro culturale, scientifico e universitario. Il golfo di Napoli è limitato ad est dalla penisola sorrentina, ad ovest dal golfo di Pozzuoli e a settentrione dall'appendice dell'Appenino Campano. La città è andata sviluppandosi sulla costa; il primo nucleo della città fu istituito infatti dall'isolotto di Megaride. Il suo territorio è prodotto in maggior numero da colline sulle quali sono nati quartieri e rioni storici. La zona ha una storia geologicamente articolata: il substrato recente è prodotto da detriti di natura vulcanica. La città è favorita poi da un clima mediterraneo, con inverni miti e estati calde, ma rinfrescate dalla brezza marina che caratterizza il suo golfo. La Classificazione climatica di Napoli inserisce la città nella zona climatica "C". Da sottolineare comunque che la città possiede al suo interno differenti microclimi (con la probabilità di imbattersi in variazioni climatiche anche significative).PER APPROFONDIRE
Alberghi a Napoli
Birrerie a Napoli
Foto Napoli

Storia di Napoli
La città fu fondata dagli abitanti della colonia greca di Cuma attorno all'VIII secolo a.C.. Questo insediamento è stato chiamato Palepolis. Nel 326 a.C. i Romani conquistarono la città, che conservò però la lingua greca almeno fino al II secolo d.C.. Nel 476 d.C. l'ultimo imperatore romano d'occidente Romolo Augustolo fu imprigionato nel Castel dell'Ovo. Nel 536 Napoli fu conquistata dai Bizantini durante la guerra gotica. La vita del ducato fu caratterizzata da continue guerre. Attorno al 990 Sergio fu il primo arcivescovo della città a seguito delle dispute teologiche sorte attorno al movimento iconoclasta. Nel 1137 i normanni di Ruggero II conquistarono la città, ponendo fine al ducato, e Napoli entrò a far parte del territorio del Principato di Capua. L'ultima grande impresa degli angioini napoletani fu la spedizione militare di Ladisalo I di Napoli. Nel 1442 Napoli cadde in mano aragonese mentre nel 1501 il Regno di Napoli fu conquistato dagli spagnoli. Nel corso della guerra di successione spagnola l'Austria conquistò Napoli e la tenne fino al 1734. Sotto la dinastia dei Borbone Napoli rafforzò il suo ruolo di una tra le principali capitali europee. Nel 1806 fu nuovamente conquistata dalle truppe francesi condotte da Napoleone Bonaparte ma nel 1815 con la sconfitta di Napoleone e il Congresso di Vienna Napoli ritornò ai Borbone. Nel 1860 il Regno delle Due Sicilie fu conquistato dai Mille di Garibaldi e annesso al Regno d'Italia. PER APPROFONDIRE
Gallerie d'Arte a Napoli
Librerie Napoli
Università a Napoli

Economia 
L'economia di Napoli ha visto sempre l'alternarsi di periodi di crescita a periodi di decadimento. Nel secondo dopoguerra e durante il periodo del boom economico, in città ebbe un grande impulso il settore industriale, con impianti nel campo della siderurgia, dell'industria metalmeccanica e petrolchimica. Nei decenni successivi, la crisi dell'industria di stato ha mutato questa situazione, portando alla chiusura o alla riconversione di un grande numero di aziende. L'ultimo grande polo produttivo dell'area metropolitana sopravvissuto alla crisi industriale è quello di Pomigliano d'Arco. Rimangono presenti ancora numerose attività industriali nel campo siderurgico, metalmeccanico e petrolchimico. Rilevante anche il settore dell'industria alimentare, meccanico ed elettrotecnico. Nonostante questi brevi periodi di miglioramenti l'occupazione non ha mai raggiunto un livello stabile: oggi uno dei motivi è la presenza di infiltrazioni camorristiche che rendono difficile la nascita di nuove imprese. Napoli è poi un rilevante centro del terziario, soprattutto nei campi commerciale, amministrativo e finanziario. Il porto della città è uno dei principali scali marini d'Italia.PER APPROFONDIRE
Banche e Finanziamenti
Telecomunicazioni
Elettromeccanica

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