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Ciascun motore di ricerca si differenzia sia per dimensione del database, sia per tempestività di aggiornamento, oltre che per la potenza elaborativa e la complessità della ricerca. Un'altra caratteristica che distingue un motore di ricerca da un altro è anche la forma con cui viene presentata l'informazione: tutta assieme oppure divisa per categorie. In quale modo il motore di ricerca viene a conoscenza delle pagine web sparse nella rete? Ci sono due procedure con cui un motore viene a conoscenza di una pagina e la aggiunge al proprio database: - o qualcuno (di solito il webmaster) la inserisce a mano - oppure un sistema automatico la va a cercare sulla rete. Nel primo caso, gli indirizzi vengono inseriti nell'elenco dal web master, utilizzando la normale procedura che si diversifica un po' utilizzando i diversi motori. Nel secondo, la procedura automatica di controllo e ricerca di nuove pagine (chiamata tecnicamente Robot o Spider) viene svolta dai motori di ricerca ad intervalli di tempo più o meno regolari (le scadenze dipendono da alcune fattori, quale ad esempio, la popolarità del sito e la frequenza con cui le pagine vengono aggiornate). Il motore può inoltre reperire altre pagine seguendo i collegamenti che sono contenuti nei documenti che sta analizzando. Non tutti i motori usano un robot, ciò significa che non curiosano sulla rete, ma schedano soltanto quelle risorse che vengono suggerite dall'esterno, quindi la ricerca risulta minore. Una richiesta, a seconda di come venga formulata e a seconda della quantità, qualità e complessità delle condizioni di ricerca fornite al motore, compatibilmente con il servizio reso disponibile dallo stesso, può risultare immediatamente soddisfacente alla necessità dell'utente oppure del tutto inutile; per non trovarsi in quest'ultima situazione è bene usare gli strumenti di ricerca avanzata, ovvero gli operatori boleani, di cui illustriamo il funzionamento in un'altra pagina del nostro portale.
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